App e autorizzazioni: come proteggere i propri dati personali

App e autorizzazioni: come proteggere i propri dati personali

proteggere i propri dati personali

Appena apriamo il Play Store di Google veniamo sommersi da una quantità incredibile di app e giochi disponibili. Alcune sono gratuite, altre a pagamento, alcune ci possono essere davvero utili (come può essere WhatsApp o Maps) altre invece sono puro intrattenimento. Tutte però hanno in comune qualcosa: le autorizzazioni ad accedere ad alcune funzionalità e dati dello smartphone. Alcune di queste autorizzazioni però vanno a colpire i nostri dati personali, cosa possiamo fare per difenderci?

La tua Privacy on line

Il dibattitto sulla privacy online e sull’uso dei dati personali da parte delle grandi compagnie negli ultimi anni è sempre al centro dell’attenzione pubblica, a causa di continui scandali che coinvolgono aziende come Facebook e ora anche a causa delle app di tracciamento per contenere la diffusione del COvid-19. A dir la verità, nonostante un sondaggio condotto da ExpressVPN dimostri come il 75% degli americani temi una violazione della privacy da parte di queste app, molte di esse non richiedono autorizzazioni invadenti e si basano solo sulla tecnologia Bluetooth, creando codici univoci e crittografati. 

Altre app invece – che usiamo molto più frequentemente – richiedono una massiccia dose di autorizzazioni, molte delle quali nemmeno utili al funzionamento dell’app stessa. Ad esempio è abbastanza ovvio che WhatsApp o Telegram accedano alla vostra rubrica, mentre se un quiz o una sveglia vuole accedere a contatti o posizione, può iniziare a destare qualche sospetto che l’autorizzazione non serva davvero al funzionamento ma piuttosto a raccogliere ed inviare dati. Una ricerca dell’università di Oxford ha analizzato milioni di app presenti sul Play Store di Google, disponibile su ogni telefono Android, rivelando che il 90% delle app è impostato per tracciare e trasmettere dati a Google e in alcuni casi anche per trasmettere dati a terze parti. 

Cosa possiamo fare dunque? Sicuramente controllare le specifiche tecniche e le autorizzazioni da concedere alle app prima di scaricarle. Possiamo anche controllare le recensioni delle app e valutare l’utilità che ha per noi. Se ci accorgiamo che l’app installata richiede troppi dati personali possiamo decidere di eliminarla o di togliere alcune di queste autorizzazioni dalle impostazioni del telefono.

Attenti ai Download !!

Attenzione anche ai link di download: molto spesso nascondono tentativi di phishing e l’app scaricata non è quella ufficiale che stavamo cercando. Allo stesso tempo fate sempre attenzione alla rete che usate: non effettuate download o invio di dati personali attraverso reti Wi-Fi aperte in quanto sono facilmente hackerabili. Se non avete altra scelta, attivate allora una connessione sicura come le VPN che vi proteggono da occhi indiscreti.

La gestione e la salvaguardia dei dati personali sul nostro smartphone dipendono anche da noi e dall’attenzione che poniamo sull’uso delle app!

Al prossimo articolo. Saluti dal #MAgodelPC .

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